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Archivio della categoria 'Progetti Nazionali'

Bando per la selezione di 5 giovani in servizio da impiegare nel Progetto “Servizio di Solidarietà Europa”

“Un anno di animazione alla solidarietà attraverso il coinvolgimento dei giovani” per l’anno 2011 – 2012

La domanda di partecipazione al bando dovrà essere indirizzata a:

servizioeuropa@caritasitaliana.it
⇒ o Caritas Italiana, via Aurelia 796, 00165 Roma,
all’attenzione del Servizio Europa - Progetto “Servizio di solidarietà Europa”
ENTRO GIOVEDÌ 30 GIUGNO 2011

IL PROGETTO (pdf) IL BANDO (pdf)

Vai alla sezione “2011
Anno europeo del Volontariato”

     
   

“In caduta libera”

versione testuale

Rapporto 2010
su povertà ed esclusione sociale in Italia
Caritas Italiana - Fondazione «E. Zancan»
Ed. Il Mulino
Ottobre 2010
Pagine: 352
Prezzo: € 24,00

Sintesi (pdf)
Articolo da “Italia Caritas” (pdf) - ottobre 2010

Il rapporto è stato presentato mercoledì 13 ottobre 2010 a Roma.
(Nella foto, i relatori. Da sinistra: Vecchiato, Fondazione Zancan; Nozza, Caritas Italiana; Pompili, Cei; Crociata, Cei; Dalmonte, Unione europea; Pasini, Fondazione Zancan; Nanni, Caritas Italiana) -
Scarica la foto (jpg 379 kb)

Il decimo rapporto Caritas Italiana - Fondazione «E. Zancan» guarda alla povertà delle famiglie in Italia e in Europa, ai volti attuali della povertà, a come si è modificata, alle emergenze e urgenze, mentre continua la crisi.

La famiglia è la chiave di lettura: quanto sono impoverite le famiglie e come, malgrado le difficoltà, sono proprio le famiglie che contribuiscono ad arginarla e contrastarla. Le proposte nascono da alcune domande. Come viene affrontata la condizione delle famiglie povere dalle istituzioni e dal mondo delle Caritas? Ci sono soluzioni? Come si stanno muovendo le regioni? Quale quadro emerge dai Centri di ascolto? L’analisi guarda all’Europa, come spazio comune di iniziativa e confronto, per individuare elementi positivi e innovativi, in grado di qualificare le risposte nelle politiche sociali.

Il Rapporto è diviso in due parti. La prima parte, curata dalla Fondazione Zancan, considera le dimensioni territoriali della povertà, le capacità di risposta delle regioni, guardando ad alcuni stati europei. Propone una lettura della povertà familiare, delle politiche per contrastarla, degli strumenti di solidarietà per lottare in modo più efficace, in un quadro istituzionale di decentramento delle responsabilità, delle risorse, dallo stato alle regioni e agli enti locali.

La seconda parte, curata da Caritas Italiana, approfondisce il legame tra comunità ecclesiale e povertà. Sono analizzate le conseguenze della crisi economica sulle famiglie, i dati sugli utenti dei Centri di ascolto. Le analisi sono integrate con proposte di riflessione teologica-pastorale, di accompagnamento e animazione territoriale. Sono descritte anche numerose azioni di Caritas nazionali, programmate per la campagna “Zero Poverty”, promossa per il 2010 da Caritas Europa.

08/01/2010 - Diritto di asilo: al via un corso universitario

Sono aperte le iscrizioni al corso interdisciplinare gratuito “Asilo e protezione internazionale nel contesto dei flussi migratori misti”, organizzato dall’Università “La Sapienza” di Roma. Tra i promotori anche Caritas Italiana.

Il corso avrà cadenza quindicinale e si terrà presso la facoltà di Scienze Politiche. Scadenza iscrizioni e inizio lezioni: venerdì 15 gennaio 2010.

25/11/2009 - Conferenza stampa Stand Up 2009: più impegno contro povertà e cambiamenti climatici

La Campagna del Millennio dell’Onu, Caritas Italiana, Uisp, Wwf Italia e il Comitato Permanente per gli Obiettivi del Millennio della Camera dei Deputati della Repubblica Italiana hanno organizzato il 25 novembre una Conferenza stampa per chiedere al Governo, in relazione alla Legge finanziaria 2010, di impegnarsi nella lotta alla povertà estrema e ai cambiamenti climatici. Leggi qui il comunicato stampa finale (.pdf).

«Dallo scorso anno – ha sottolineato don Vittorio Nozza, direttore della Caritas Italiana- sono raddoppiate le persone che la campagna è riuscita a coinvolgere. Un dato confortante, frutto di percorsi educativi messi in atto sul territorio anche grazie all’impegno delle Caritas diocesane. Non gesti vuoti, ma espressioni di una ormai diffusa consapevolezza sulla “glocalità” dei fenomeni. L’auspicio è che il governo e più in generale il legislatore sappiano tenerli nella debita considerazione».

L’appuntamento si lega alla mobilitazione “Stand Up 2009″ contro la povertà e i cambiamenti climatici che si è svolta in Italia dal 16 al 18 ottobre scorso e che ha visto 820mila cittadini compiere un gesto simbolico per chiedere al governo italiano di rispettare i propri impegni per aumentare e migliorare l’efficacia dell’Aiuto Pubblico allo Sviluppo e assumere un ruolo attivo e coerente nei negoziati sul cambiamento climatico, in vista del prossimo Vertice di Copenaghen, assicurando un sostegno efficace ai più poveri.

Nel mondo sono state oltre 173 milioni le persone che hanno aderito allo Stand Up! Altre informazioni sul sito www.campagnadelmillennio.it

La Chiesa italiana: l’otto per mille per combattere la povertà

In un comunicato stampa diffuso oggi, la Conferenza Episcopale Italiana ricorda quanto sta facendo per venire incontro alle tante forme di povertà presenti in Italiana e nel mondo. «Tutto ciò è reso possibile – si legge nel testo - dalla generosità di tanti, che non hanno mai chiuso il cuore di fronte a chi è nel bisogno, e alla dedizione di sacerdoti, religiosi, religiose e laici, che si impegnano nella realizzazione dei progetti. Tutto ciò è possibile anche grazie alle risorse provenienti dall’otto per mille».

Infatti «l’istituto dell’otto per mille non ha rappresentato soltanto un’opportunità finanziaria in più, ma una forma di “democrazia fiscale”, aperta a tutti i contribuenti e finalizzata al sostegno di attività caritative e umanitarie, per combattere gravi forme di emarginazione e promuovere lo sviluppo integrale delle persone e delle comunità». È quanto afferma il card. Angelo Bagnasco, Presidente della Cei, tracciando un bilancio sulla variegata attività della Conferenza Episcopale Italiana in favore delle fasce economicamente più deboli e delle situazioni umane che mettono a dura prova il collante sociale del nostro Paese. Tale azione si riferisce non solo alle capillare presenza delle parrocchie, degli istituti religiosi, di associazioni e movimenti, ma anche all’attività promossa dalla Caritas, operante in migliaia di situazioni locali.