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Archivio del mese di Luglio, 2011

Falla girare se sei d’accordo

Sull’Espresso di qualche settimana fa c’era un articoletto che spiega che recentemente il Parlamento ha votato all’UNANIMITA’ e senza astenuti un aumento di stipendio per i parlamentari pari a circa € 1.135,00 al mese.

Inoltre la mozione e stata camuffata in modo tale da non risultare nei verbali ufficiali.

STIPENDIO Euro  19.150,00 AL MESE

STIPENDIO BASE circa Euro 9.980,00 al mese 

PORTABORSE circa Euro 4.030,00 al mese (generalmente parente o familiare)
 
RIMBORSO SPESE AFFITTO circa Euro 2.900,00 al mese

INDENNITA’ DI CARICA (da Euro 335,00 circa a Euro 6.455,00)  TUTTI ESENTASSE
+

TELEFONO CELLULARE gratis 

TESSERA DEL CINEMA gratis 

TESSERA TEATRO gratis

TESSERA AUTOBUS - METROPOLITANA gratis 

FRANCOBOLLI gratis 

VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis 

CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis 

PISCINE E PALESTRE gratis 

FS gratis 

AEREO DI STATO gratis

AMBASCIATE gratis 

CLINICHE gratis 

ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis 

ASSICURAZIONE MORTE gratis 

AUTO BLU CON AUTISTA gratis

RISTORANTE gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per Euro 1.472.000,00). Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi (41 anni per il pubblico impiego !!!) 

Circa Euro 103.000,00 li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), più i privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera. (Es: la sigra Pivetti ha a disposizione e gratis un ufficio, una segretaria, l’auto blu ed una scorta sempre al suo servizio)

La classe politica ha causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255 MILIONI di EURO. 
 
La sola camera dei deputati costa al cittadino Euro 2.215,00 al MINUTO !! 

Far circolare. Si sta promuovendo un referendum per l’ abolizione dei privilegi di tutti i parlamentari.……….. queste informazioni possono essere lette solo attraverso Internet in quanto quasi tutti i massmedia rifiutano di portarle a conoscenza degli italiani…… 

PER FAVORE CONTINUATE LA CATENA.
__________

Nel Corno d’Africa di muore di sete

Emergenza Corno d’Africa: l’appello e l’intervento della Caritas (Luglio 2011)

“Non manchi a queste popolazioni sofferenti - ha chiesto Benedetto XVI riferendosi all’emergenza nel Corno d’Africa - la nostra solidarietà e il concreto sostegno di tutte le persone di buona volontà”.

Continua a crescere il numero delle persone colpite da siccità e carestia per la scarsità delle precipitazioni degli ultimi 2 anni e il conseguente innalzamento del prezzo di cibo e acqua.  È la più grave siccità degli ultimi 60 anni.

Undici milioni e 300.000 persone hanno bisogno di assistenza alimentare. Somalia, Etiopia, Kenya, Repubblica di Gibuti, Eritrea i paesi già fortemente colpiti, Sud Sudan, Uganda e Tanzania quelli a rischio.

Particolarmente colpiti i bambini: in Somalia uno su tre è denutrito.

A rafforzamento delle azioni già avviate la rete Caritas si sta concentrando su un programma globale di aiuto d’urgenza riguardante i 4 paesi.

Caritas Italiana da anni è impegnata nel Corno d’Africa, in collaborazione con le chiese locali, in ambiti diversi: la salute, la lotta all’esclusione sociale, l’istruzione. Quasi 20 anni fa lanciò una campagna di sensibilizzazione sulla situazione del Paese che purtroppo è ancora drammaticamente attuale (vedi poster dell’epoca “Qualcosa può cambiare”) .

In occasione di questa nuova emergenza ha lanciato subito un appello e ha messo a disposizione 300.000 euro restando in costante contatto con le Caritas africane attive nei paesi colpiti dalla siccità. Nel contempo ha invitato a riflettere cause strutturali di queste sofferenze.

La Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana ha stanziato 1 milione di euro, invitando a pregare per le comunità colpite e a sostenere le iniziative di solidarietà promosse da Caritas Italiana.

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Per sostenere gli interventi si possono inviare offerte a Caritas Italiana tramite c/c postale n. 347013 specificando nella causale: “Carestia corno d’Africa 2011″.

Offerte sono possibili anche tramite altri canali, tra cui:
UniCredit, via Taranto 49, Roma
Iban: IT 88 U 02008 05206 000011063119

Banca Prossima, via Aurelia 796, Roma
Iban: IT 06 A 03359 01600 100000012474

Intesa Sanpaolo, via Aurelia 396/A, Roma
Iban: IT 95 M 03069 05098 100000005384

Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma
Iban: IT 29 U 05018 03200 000000011113

CartaSi (VISA e MasterCard) telefonando a Caritas Italiana
tel. 06 66177001 (orario d’ufficio)

15/07/2011 - Emergenza Corno d’Africa: l’intervento della rete Caritas

Sono circa 10 milioni le persone colpite da siccità e carestia che stanno affliggendo il Corno d’Africa per la scarsità delle precipitazioni degli ultimi 2 anni e il conseguente innalzamento del prezzo di cibo e acqua.

È la più grave siccità degli ultimi 60 anni e coinvolge 3,2 milioni di persone in Kenya, 2,6 in Somalia, 3,2 in Etiopia, 117mila a Gibuti, ed anche parte della popolazione in Eritrea. A soffrirne sono soprattutto i bambini: in Somalia uno su tre è denutrito. Si teme che l’emergenza travolga anche Tanzania e Sud Sudan.

A rafforzamento delle azioni già avviate la rete Caritas sta predisponendo un programma globale di aiuto d’urgenza  riguardante i 4 paesi che verrà lanciato nelle prossime settimane.

Caritas Italiana da anni è impegnata nel Corno d’Africa, in collaborazione con le chiese locali, in ambiti diversi: la salute, la lotta all’esclusione sociale, l’istruzione. In occasione di questa emergenza è in costante contatto con le Caritas africane attive nei paesi colpiti dalla siccità e ha offerto sostegno alle azioni avviate e al piano in via di definizione.

Nel contempo richiama l’attenzione sulla necessità di prevenire queste emergenze attraverso il sostegno all’agricoltura locale, la riduzione del riscaldamento globale, una gestione appropriata delle risorse idriche in favore delle comunità. Un impegno che riguarda i governi e le istituzioni internazionali, ma anche gli stili di vita quotidiani di ogni persona.

   CS_21_15072011.pdf

05/07/2011 - Sudan: il Dossier della Campagna italiana; la Caritas intensifica gli aiuti

Lo scorso 9 gennaio si è svolto il referendum per l’autodeterminazione del Sud Sudan, previsto dagli accordi di pace del 2005. Si è così sancita la divisione del Sud Sudan dal governo di Khartoum, a partire dal 9 luglio 2011.

Con l’avvicinarsi di quella data si intensificano scontri e violenze tanto che i vescovi sudanesi hanno lanciato un appello alla pace e una novena.

La Campagna Italiana per il Sudan, rete di organizzazioni di cui Caritas Italiana fa parte, che dal 1994 segue il processo di pace nel Paese, e Tavola della Pace ha promosso a Roma martedì 5 luglio 2011 una conferenza stampa (comunicato stampa - pdf) presso la sala stampa della Camera per presentare l’attualità del quadro politico sudanese e ribadire la necessità di un impegno più concreto e attivo da parte del mondo politico italiano e della comunità internazionale. Nel corso della conferenza stampa è stato presentato il dossier (pdf) prodotto da Campagna Sudan che fa seguito al primo dossier di approfondimento pubblicato in occasione del referendum e un Position Paper (pdf) con una serie di richieste alle istituzioni nazionali e internazionali necessarie per costruire una pace duratura.

La situazione nel Paese africano si è progressivamente aggravata, con scontri sempre più intensi nell’area di confine tra Nord e Sud Sudan e nelle ultime settimane nel Nord Sudan, specialmente nella regione del Sud Kordofan.

Imprecisato il numero di vittime e oltre 60.000 le persone in fuga a causa di razzie, incendi di villaggi, violazioni di diritti umani, esecuzioni sommarie, bombardamenti aerei.
Caritas Italiana si unisce alla preghiera per la pace dei vescovi locali e intensifica il sostegno a Caritas Sudan. In collaborazione con la rete internazionale Caritas è in atto un piano di aiuto d’urgenza in tutto il Paese, rivolto alle persone che si spostano da nord a sud e in particolare alle fasce più vulnerabili: donne, minori, anziani.

L’intervento si è concentrato prevalentemente nella distribuzione di cibo, acqua, kit sanitari, teli di plastica ed altri utensili per alloggi provvisori ad oltre 50.000 sfollati. Inoltre, è stato realizzato un ampio programma di formazione di volontari locali per la risposta all’emergenza.

Per i prossimi mesi è stato lanciato un programma annuale che prevede interventi in tutto il Sud Sudan in vari settori tra i quali: igiene, alimentazione, salute, protezione fisica, educazione di base, attività di peace building e educazione alla risoluzione nonviolenta dei conflitti.

Il programma prevede sia aiuti d’urgenza, sia interventi di ricostruzione e riabilitazione di medio periodo, in particolare nell’ambito delle strutture scolastiche e dell’accesso all’acqua (pozzi, sistemi di distribuzione ecc.).

Emergenza Nord Africa: l’impegno della Caritas

Ultimo aggiornamento: mercoledì 6 luglio 2011

Una serie di rivolte popolari  ha coinvolto molti paesi del Nord Africa e del Medio Oriente. Sono caduti regimi (Tunisia ed Egitto) e si sono innescati processi di democratizzazione, ma anche guerre per la democrazia (Libia, Siria…) ed esodi massicci in Africa, Medio Oriente ed Europa.

Resta critica soprattutto la situazione in Libia e, a fasi alterne, proseguono le partenze di quanti riescono a fuggire e cercano di arrivare in Italia. Ma oltre a quanti fuggono, continuano a morire anche tanti civili che restano in Libia.

Il Santo Padre  più volte ha rinnovato «un pressante appello perché la via del negoziato e del dialogo prevalga su quella della violenza». Anche la Cei si  è unita all’appello del Papa e Caritas Italiana si è attivata per sostenere le Diocesi coinvolte, in Italia e in Africa, lanciando anche una raccolta di fondi.

IL CONTESTO DI RIFERIMENTO

LE ATTIVITÀ DI CARITAS ITALIANA
L’accoglienza nella crisi - La presenza a Lampedusa - MigraMed

IL COINVOLGIMENTO DELLE CARITAS DIOCESANE

Scarica le foto (jpg)

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Altre foto sono disponibili nella sezione raggiungibile dal menu destro


Per sostenere gli interventi si possono inviare offerte a Caritas Italiana tramite c/c postale n. 347013 specificando nella causale: “Emergenza Nord Africa 2011″.Offerte sono possibili anche tramite altri canali, tra cui:

  • c/c postale n. 347013
  • Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma
    Iban: IT 29 U 05018 03200 000000011113
  • UniCredit, via Taranto 49, Roma
    Iban: IT 88 U 02008 05206 000011063119
  • Banca Prossima, via Aurelia 796, Roma
    Iban: IT 06 A 03359 01600 100000012474
  • Intesa Sanpaolo, via Aurelia 396/A, Roma
    Iban: IT 95 M 03069 05098 100000005384
        
  • CartaSi e Diners, telefonando al n. 06 66177001, orario di ufficio